29-30 marzo 2025: arriva a Milano una mostra benefica d’arte contemporanea per supportare I Tetragonauti APS

a cura di  Veronique Pozzi Painè, Emanuele La Loggia,  Serena Rossi

Si deve agli artisti Veronique Pozzi Painé, Serena Rossi ed Emanuele La Loggia l’idea di organizzare una mostra benefica a sostegno della missione di solidarietà sociale de I Tetragonauti. Seguendo la loro proposta altri ventisette artisti esporranno le loro opere presso il Centro Studi Circolo “La Caldara”, a Milano, con l’intento di raccogliere fondi a sostegno delle nostre attività e dar vita ad un connubio tra l’arte contemporanea – disciplina dedicata alla creazione di opere visive che sappiano rappresentare la realtà e le percezioni della fantasia – e la missione di solidarietà sociale de I Tetragonauti di migliorare il benessere delle persone in situazioni di vulnerabilità o svantaggio.

Un reading poetico a tema “Derive” inaugurerà la mostra il 29 Marzo alle ore 10:00 e vi prenderanno parte i poeti: Luigi Cannillo, Maria Pia Quintavalla, Giancarlo Sammito, Serena Rossi, Mariella Musso, Vitia d’Eva, Gabriele Colletti, Angela Passarello, Francesca Federici, Angelo Gaccione, Isabella Sangon Tenca, Roberto Caracci, Marina Massenz, Antonella Rizzo, Ottavio Rossani, Salvino Sagone, Annalisa Mambretti e Rosaria Munafò.

Oltre ai tre proponenti, prenderanno parte all’iniziativa regalando una o due opere individuali Diego Alto, Anjee Bertagna, Donatella Bianchi, Carlotta Bonfichi, Giulio Calegari, Maria Amalia Cangiano, Paolo Carnevale, Claudio Ciabatti, Martina Concato, Adriana Contarini, Gianfranco De Palos, Daniela Dente, Vitia d’Eva, Pardo Kichoeffel, Anna Lenti, Pino Lia, Carlo Malandra, Nadia Nespoli, Emanuela Niada, Daniela Poduti Riganelli, Eleonora Prado, William Raffredi, Ottavio Rossani, Brigitta Rossetti,, Silvia Scanavini, Francesco Zaccone.

Le opere rimarranno esposte nei giorni 29 marzo (dalle ore 10:00 alle ore 14:00) e 30 marzo (dalle ore 10:00 alle ore 19:30) nella Sala Salvadanéè, al primo piano del Centro Studi Circolo “La Caldara”, in Viale De Amicis 17, a Milano. Le stazioni metro più vicine per raggiungere il luogo dell’evento sono Sant’Ambriogo (Metro Verde) e De Amicis (Metro Blu).

Una parte del ricavato della vendita delle opere sarà devoluto alla nostra Associazione. La modalità di acquisto e un catalogo delle stesse saranno pubblicati a breve.

Sguardi allo Specchio

Giorni e orari di apertura

Dal 21 al 24 novembre 2024:

da giovedì a sabato ore 10.00 – 19.00
domenica ore 10.00 – 14.00
via privata Caltanissetta 3, Milano.

La mostra

Grazie alla collaborazione di due artiste, Emanuela Niada e Silvia Pisani, nasce una mostra che coniuga fotografia e pittura alla ricerca del riflesso attraverso dinamiche speculari. Due sguardi che dialogano con luci, trasparenze e doppi, siano essi terreni o astrali, indagando la nostra stessa natura ed essenza.

La mostra dal titolo “Sguardi allo Specchio” si lega alle attività della Fondazione Bullone, ente non profit che accompagna adolescenti e giovani adulti con esperienze di patologie importanti alla riscoperta della propria identità oltre la malattia, costruendo insieme percorsi di reinserimento nella vita sociale e professionale.

Il filo che lega la rassegna e la Fondazione è proprio la ricerca di un nuovo senso del singolo e un cambio di paradigma nella società. Le artiste seguono un percorso spirituale e creativo parallelo con echi e risonanze simili, indagando l’interazione tra l’individuo e il cosmo, in un dialogo speculare. Il tema comune è la trasparenza e il rimando di luce che prende forma sulla superficie riflettente restituendo alla vista tutto ciò che vi si para davanti, in modo oggettivo. Lo specchio è lo strumento che cattura il divenire mutevole. Le artiste desiderano far dialogare le loro opere in uno sguardo proficuo che appassioni gli spettatori e susciti, soprattutto negli adolescenti, l’interesse a indagare il mistero dell’esistenza e la sua potenziale magia riconoscendo una dimensione spirituale più ampia, per infondere fiducia nella vita.

Il ricavato della vendita delle opere sarà interamente devoluto a sostenere la futura sede della Fondazione Bullone. Si chiamerà La Casa del Bullone: l’Officina dei B.Liver, un luogo per accogliere i beneficiari della Fondazione in cui svolgere le attività di editoria, co-branding, arte, video, podcast, laboratori e formazione.

Anche l’allestimento della mostra prende ispirazione dalla Fondazione e dai tipici ambienti da officina con attrezzi del mestiere, superfici in metallo, ruote di gomma e torri di barili per richiamare la cultura del fare, costruire e creare.

Emanuela Niada

Artista, viaggia in tutto il mondo alla ricerca di specchi d’acqua da immortalare con una luce fuori dal tempo che proietta in uno spazio altro. Scrive poesie e collabora con il laboratorio di poesia nel carcere di Opera; è volontaria Vidas e scrive articoli su Il Bullone.

Silvia Pisani

Artista e arteterapeuta, nelle sue tele crea vortici di energia e attraverso il movimento rappresenta la provvisorietà della vita in continua evoluzione. Ha sviluppato un percorso artistico introspettivo di autoconoscenza approfondendo lo studio e la sperimentazione diretta delle vibrazioni di colori, simboli e musica come mezzi di trasformazione dell’individuo. Espone in Italia e all’estero dal 1998.
Fondazione Bullone

Fondazione Bullone è un Ente del Terzo Settore fondato dall’imprenditore sociale milanese Bill Niada nel 2012.

La missione è accompagnare adolescenti e giovani adulti con esperienze di patologie importanti alla riscoperta della propria identità oltre la malattia, costruendo insieme percorsi di reinserimento nella vita sociale e professionale.

Attraverso il loro punto di vista e il loro coinvolgimento in progetti di editoria, comunicazione, formazione e sensibilizzazione – sviluppati in collaborazione con professionisti, aziende e altre realtà – si porta una prospettiva sulla società dove la trasformazione della fragilità è un valore.
Info e contatti

Per maggiori informazioni puoi mandarci un’e-mail a donazioni@bullone.org, o chiamarci al numero 333.2613646

Un’opera di opere
costituita da 146 formelle  donate da artisti, poeti e altri creativi di passaggio in questo tempo unico e irripetibile

Sala San Rocco

a Lugano dal 25 marzo al 16 aprile 2023

Cosa hanno a che fare tra loro la Provincia Euro Mediterranea dei Gesuiti con sede a Roma e due coniugi pensionati senza nemmeno troppe risorse di Lugano? 

Un giorno di settembre dello scorso anno, essendo noi di passaggio presso la Chiesa del Gesù, e lì appresso visitando la piccola esposizione negli uffici della Fondazione MAGIS e scambiando due parole con Gianleonardo Latini che ne è il curatore, proponemmo sui due piedi di organizzare una mostra simile a Lugano, mantenendo l’intento di donare eventuali ricavi a quell’organizzazione. Questo è il catalogo dei singoli pezzi e dei loro autori che compongo la stupefacente opera di opere dal titolo: Sentinella a che punto è la notte? Isaia 21,11. È un’impresa costituita dagli atti di fiducia concreti, generosi e solidali di centoquarantasei artisti, poeti e altri creativi che hanno donato il proprio contributo gratuito e che sono rimasti fedeli, ciascuno secondo la propria consapevolezza, al tema proposto; per rendere percettibili le oscurità e le luci, le nostalgie e le speranze, le visioni e la bellezza profetica immaginate da donne  e uomini di passaggio in questo tempo incerto quanto irripetibile del mondo.

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